
I distributori di carburanti
Di fondamentale importanza per la tutela della fede pubblica è verificare che l’erogazione dei carburanti sia misurata correttamente, si tratti di benzine, gpl o gas metano. L'Ufficio metrico non controlla l’eventuale composizione dei gas presenti nel carburante ma soltanto se il misuratore funziona nell’ambito delle tolleranze consentite: +3% e -2%, secondo la normativa italiana, e +5% e -5%. Il controllo dei misuratori di carburante e degli interi impianti di distribuzione del carburante da parte degli Uffici Metrici deve garantire che non venga frodato il consumatore e nello stesso tempo che anche il gestore sia tutelato.
La parte che rileva per la tutela del consumatore è quella che si sviluppa a valle del misuratore. E’ la parte che va mantenuta integra e non manomessa. Il misuratore e’ il fulcro del circuito in quanto quello che il misuratore misura e che è segnalato dalla testata deve corrispondere con quanto erogato. Per questo tutto il percorso dal misuratore alla pistola di erogazione è vincolato da sigilli (i bolli metrici). Le parti dell'impianto che devono essere protette da interventi non autorizzati vengono piombate o inibite con i sigilli legali. La piombatura consiste in una punzonatura su un piombo fisso o in un piombo stretto con le pinze. I sigilli dell'Ufficio metrico sono di due tipi per ogni ufficio/ispettore metrico: in uno c’è il numero dell’ufficio competente e nell'altro il numero dell’Ispettore. La verifica periodica dei distributori di carburanti ha scadenza biennale. |
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