
L'attività dell'ufficio metrico - concetti fondamentali
La metrologia è una scienza antica, che è nata nel momento in cui l’uomo si è posto il problema di pesare e misurare e si è sviluppata sempre più in relazione ai commerci e alle transazioni commerciali, che hanno richiesto certezza nel quantificare l’oggetto delle transazioni stesse. Si definisce “strumento metrico” quello strumento per determinare un peso o una misura che sia legato a una transazione commerciale. Per intenderci, se una bilancia è usata in cucina per la preparazione di un dolce non è uno strumento metrico, ma se la stessa si trova sul bancone della panetteria e con quella si pesa il pane che viene venduto lo diventa. Chi utilizza uno strumento metrico, sia il gestore di un distributore di benzina o un macellaio o il gestore della rete del gas, ecc., è “utente metrico” e, secondo l’art. 7 del D.M. 182 del 2000, è colui che deve garantire il corretto funzionamento dei loro strumenti, conservando ogni documento ad esso connesso, deve mantenere l'integrità della etichetta di verificazione periodica, nonché di ogni altro marchio, sigillo di garanzia anche di tipo elettronico o elemento di protezione, e non deve utilizzare gli strumenti non conformi, difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico.
Ma come possiamo dire che un oggetto pesa “x” chilogrammi, ad esempio? Il chilogrammo campione, cioè quello di platino-iridio che è depositato a Sevres, in Francia. E’ mantenuto in condizioni ambientali ottimali e costanti e da questo parte la “catena di riferibilità” metrologica. Attraverso un numero di innumerevoli confronti sono diffusi chilogrammi che si riferiscono a quello esatto, preciso. Ogni paese ha il proprio chilogrammo campione da cui fare discendere la propria catena di riferibilità. L’Italia possiede il n. 5 e il n. 62, conservati rispettivamente presso l’Istituto Colonnetti di Torino e presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, e periodicamente confrontati tra loro. Lo stesso principio vale per le altre unità di misura, con l’unica differenza che non sempre hanno come riferimento un campione materiale, che, fra l’altro, ha l’handicap di deteriorarsi nel tempo. L’unità di misura della lunghezza, ad esempio, si riferisce a leggi fisiche, e quindi a campioni riproducibili in luoghi e tempi diversi. L’Ufficio Metrico, che deve garantire la tutela della fede pubblica in relazione alla metrologia, è stato direttamente dipendente dal Ministero dell’Industria, ora Ministero dello Sviluppo Economico, fino al 2000. Da quel momento le competenze sono passate alle Camere di commercio, consentendo un ammodernamento delle strutture, della strumentazione e una maggiore possibilità di formazione per gli stessi Ispettori e Assistenti al Servizio metrico. |
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