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Pratiche commerciali ingannevoli

Pericolo

La Camera di commercio di Rimini mette in guardia da false richieste di pagamento o da proposte commerciali presentate in modo da potersi confondere con i servizi camerali.

Giungono con frequenza segnalazioni di organizzazioni che spediscono alle imprese richieste di versamento di denaro, utilizzando denominazioni ingannevoli. Questi soggetti offrono iscrizioni in banche dati, registri, albi e ruoli utilizzando una terminologia affine a quella dei registri camerali, come ad esempio: “Elenco ditte commercio - industria - artigianato", "Repertorio Nazionale Registro Ditte Artigiane, Commerciali, Agricole e Industriali", "Elenco ditte italiane operanti in Europa", "Informazioni del Registro di commercio" e simili.

Si tratta di iniziative che non hanno nulla a che vedere con l’attività o con l'iscrizione nei registri della Camera di commercio, né con il pagamento obbligatorio del diritto annuale camerale. Anche eventuali richieste di pagamento con riferimento a marchi di impresa già registrati non hanno nulla a che vedere con l'attività  dalla Camera di commercio. Si ricorda infatti che i marchi depositati presso le Camere di commercio o direttamente presso l´UIBM possono essere rinnovati entro 10 anni dalla data del deposito.

Sono stati segnalati anche casi di telefonate ricevute dalle imprese da parte di sedicenti incaricati della Camera di Commercio che, accampando il pretesto di dover rimborsare una somma di denaro, chiedono informazioni (ad esempio: coordinate bancarie, fatturato, numero di conto corrente, numero di dipendenti, tipo di attività, dati di bilancio). Quando un dipendente della Camera di Commercio si mette in contatto telefonico con una impresa è tenuto a comunicare il proprio nome e cognome, oltre al numero di telefono dell'ufficio nel quale lavora. Si raccomanda quindi di pretendere la comunicazione di tali dati ed eventualmente compiere le opportune verifiche prima di fornire informazioni.

Infine, esistono siti internet che offrono in vendita alcuni prodotti delle Camere di commercio, come le visure e gli elenchi estratti dal Registro Imprese; si tratta di iniziative commerciali lecite, purché siano proposte in modo da non confondersi con i servizi camerali, e da non generare nei terzi il convincimento di rivolgersi direttamente ad una Camera di commercio (o ad un'altra pubblica amministrazione).

Per combattere le attività commerciali ingannevoli e per avvicinare le diverse situazioni di legge in Europa, l'UE nel 2005 ha deliberato una direttiva relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno, recepita in Italia dal D. Lgs. 145/2007 e dal D. Lgs. 146/2007, che ha sostituito gli articoli da 18 a 27 del Codice del Consumo.


Indicazioni utili per tutelarsi

La Camera di commercio consiglia di leggere attentamente il testo prima di accettare un’offerta apponendo la propria firma e di esaminare soprattutto i seguenti aspetti:

  • Identità del mittente e ricerca su internet di eventuali segnalazioni relative alla sua denominazione
  • Esistenza del registro o dell’elenco in questione e possibilità di verifica o accesso su internet
  • Attenta lettura del testo stampato in piccolo
  • Verifica della corrispondenza dell'informativa sul trattamento dei dati alla normativa italiana in materia di privacy.

In caso di dubbio, la Camera di commercio è a disposizione per le opportune verifiche (Contatti).

Si ricorda comunque che i soggetti che abbiano sottoscritto contratti sulla base di comunicazioni ingannevoli possono inviare le proprie segnalazioni all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, ai fini della pronuncia di ingannevolezza della comunicazione sotto il profilo degli interessi collettivi, ai sensi del D.Lgs. 145/2007. Sulla base di tale pronuncia gli interessati potranno poi agire a titolo individuale ai fini della invalidazione del contratto e del risarcimento dei danni subiti. Infine, è anche ammesso il ricorso alla giustizia ordinaria, ai sensi delle norme del codice civile che vietano gli atti di concorrenza sleale (art. 2598, 2599 e 2600 del codice civile).

Informazioni dai siti di altre Camere di commercio
Camera di commercio di Milano Logo CdC Milano
Camera di commercio di Bolzano

Logo CdC Bolzano

Camera di commercio di Torino

Logo CdC Torino - Mole

Camera di commercio di Ravenna

Logo CdC Ravenna

 

Avvisi di attenzione

Seguono casi di comunicazioni ingannevoli segnalate alla Camera di commercio di Rimini.

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