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RAEE - Registro dei Produttori di rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

Dal 20 novembre 2007 è stato istituito il registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) tenuto dal Ministero dell’Ambiente.

 

Definizioni

Ai fini dell’istituzione del RAEE, “produttore” di apparecchiature elettroniche non è solo il fabbricante. Rientra nella nozione:

  • chi fabbrica una apparecchiatura elettrica o elettronica;
  • chi la rivende con il proprio marchio;
  • chi la importa o la immette per primo nel territorio nazionale;
  • chi la esporta fuori dal territorio nazionale (applicazione peraltro limitata ad alcuni articoli).

Per “importazione” si intende l’immissione di una apparecchiatura nel territorio nazionale, anche quando proviene da un altro paese comunitario (purché l’esportatore non abbia già provveduto per primo all’iscrizione nel RAEE).

A questo proposito la Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino sono considerati a tutti gli effetti paesi stranieri.

L’impresa straniera che non possiede localizzazioni produttive o amministrative in Italia (e quindi non è iscritta nel Registro Imprese o nel REA) deve iscriversi nel RAEE attraverso un’altra impresa che la rappresenti.

Sono anche tenuti all’iscrizione nel nuovo Registro i sistemi collettivi (così chiamati per distinguerli dai consorzi che ne costituiscono la categoria principale). I produttori di apparecchiature destinate all’uso domestico sono obbligati a partecipare ad un sistema collettivo, per partecipare ai costi di smaltimento dei prodotti storicamente immessi nel mercato ed oggi ancora in uso.

Per apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) si devono intendere quelle che appartengono ad una delle 10 categorie dell’allegato 1a del d.lgs 25 luglio 2005 n.151. Diversamente, l’allegato 1b dello stesso decreto non riporta una enumerazione tassativa ma contiene criteri che devono servire come supporto per la decisione dei casi controversi. Ciò detto, anche se non si trova riscontro di una determinata fattispecie in nessuno dei due allegati, non è escluso che essa si debba comunque ricondurre alla definizione generale, ed assoggettarsi alla normativa sul RAEE.

È importante tenere conto della distinzione tra apparecchiature ad uso domestico e apparecchiature ad uso professionale. In numerosi casi la differenza sarà implicita nella stessa natura del bene; in altri casi vi saranno invece beni a destinazione indistinta (ad esempio, i personal computer che possono essere utilizzati in ambito tanto domestico quanto professionale). Sarà in tali ipotesi il produttore a dover stimare in che misura i beni di sua pertinenza si ripartiscono tra le due categorie.

 

Obblighi

Il produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche è tenuto a:

  1. iscriversi nel RAEE;
  2. provvedere quando opportuno alle modifiche dei dati nel RAEE per tenerli aggiornati;
  3. comunicare la cessazione dell’attività di produzione di AEE;
  4. comunicare annualmente (contemporaneamente alla denuncia MUD) dati sulle apparecchiature immesse nel mercato l’anno precedente.

L’iscrizione è indispensabile per proseguire o intraprendere l’attività: la possibilità di immettere sul mercato AEE, infatti, è condizionata alla preventiva iscrizione del Produttore al Registro e ad una contestuale dichiarazione in merito al sistema con il quale si intende adempiere all’obbligo di finanziamento della gestione dei RAEE .

Nel caso in cui si scelga un sistema collettivo – obbligatorio per i produttori di apparecchiature destinate all’uso domestico - è necessario aver già aderito all’organizzazione prima di perfezionare l’iscrizione al Registro.

L’iscrizione al Registro dei produttori deve avvenire, per le imprese già operanti, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto ministeriale che lo disciplina (cioè entro il 18 febbraio 2008).

I nuovi produttori devono invece perfezionare la propria iscrizione prima di dare inizio l’attività.

Sono previste sanzioni per la mancata iscrizione.

L'iscrizione al Registro è effettuata dal produttore presso la Camera di commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale dell'impresa.

ll Registro è predisposto, gestito e aggiornato dal Comitato di vigilanza e controllo di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151.

Le camere di commercio garantiscono, tramite il sito www.registroaee.it, la trasmissione delle informazioni raccolte attraverso l'interconnessione telematica diretta ai sistemi informativi del Comitato di vigilanza e controllo presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

 

Modalità di iscrizione

L’iscrizione può essere effettuata esclusivamente per via telematica.

La compilazione e la trasmissione dei dati vengano effettuati tramite il portale delle imprese http://www.impresa.gov.it .

L’accesso al sistema avviene mediante firma digitale apposta dal legale rappresentante dell’impresa o dell’organismo di gestione dei sistemi di finanziamento .

In occasione del primo accesso, o in un momento successivo, l’azienda può delegare altri soggetti, ad esempio le associazioni imprenditoriali, alla compilazione e all’invio della comunicazione, secondo le modalità previste dal portale.

Il sistema consente di comunicare al Registro, con le medesime modalità telematiche previste per l’iscrizione, ogni variazione dei dati comunicati nonché la cessazione dall’attività determinante obbligo di iscrizione.

Quando la pratica è stata completata è possibile procedere alla firma digitale e all’invio, a seguito del quale possono essere scaricate la comunicazione, la ricevuta di avvenuta presentazione e, successivamente, l’attestato contenente il numero di iscrizione al Registro.

La procedura Registro AEE è disponibile in una versione dimostrativa a questo indirizzo tra i servizi Ambiente.

Le funzioni relative all’iscrizione del produttore e all’iscrizione del produttore estero sono illustrate dettagliatamente nella Guida Operativa all'iscrizione disponibile sul sito www.registroaee.it. Ogni fase della procedura è accompagnata da un help on line.

 

Costi e modalità di pagamento

L’iscrizione al registro comporta il versamento di:

  • diritto di segreteria pari a 30,00 € da versare sul C/C della CCIAA competente;
  • tassa di concessione governativa (168,00 €);
  • imposta di bollo (16,00 €).

I pagamenti potranno essere effettuati con le seguenti modalità.

1. Pagamento tramite Telemaco dei diritti di segreteria e dell'imposta di bollo e pagamento tramite bollettino postale delle tasse di concessione governativa

A. Compilazione della pratica attraverso il portale delle imprese www.impresa.gov.it.

B. Pagamento della Tassa di Concessione Governativa mediante versamento in C/C postale n. 8003 intestato a "Agenzia delle entrate - Ufficio di Roma 2 – Centro Operativo Pescara – Tasse Concessioni Governative” - Codice causale 8617 “altri atti".

C. Upload dell’immagine digitale dell’attestato di versamento delle tasse di concessione di cui sopra, acquisita mediante scanner.

D. Trasmissione della pratica e relativi allegati, dal Portale Imprese alla Camera di commercio. Il backoffice per le Camere restituisce automaticamente all’utente una ricevuta di avvenuta presentazione con codice pratica.

E. Accesso a Telemaco Pay con abilitazione al menù Adempimenti Ambientali /“Pagamenti Vari”. L'accesso e il pagamento possono essere effettuati da soggetti diversi dall'impresa titolare della pratica, purché titolari di contratto Telemaco Pay.

F. Indicazione del codice pratica (desunto dalla ricevuta).

G. Conferma dell’operazione di pagamento (ovviamente previa verifica della disponibilità nei rispettivi conti “diritti” e “bolli” del prepagato). Stampa esito. Il sistema non consente pagamenti successivi della medesima pratica.

2. Pagamento tramite bollettino postale

A. Compilazione della pratica attraverso il portale delle imprese www.impresa.gov.it.

B. Versamento della Tassa di Concessione Governativa mediante versamento in C/C postale, n. 8003 intestato a "Agenzia delle entrate - Ufficio di Roma 2 – Centro Operativo Pescara – Tasse Concessioni Governative” - Codice causale 8617 “altri atti".

C. Versamento dei diritti di segreteria e dei bolli con unico versamento sul conto corrente postale n. 16559478  intestato alla Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini.

D. Upload in unica soluzione della copia di tutti gli attestati di versamento (bolli, diritti, T.C.G.) acquisiti mediante scanner in un unico documento.

E. Trasmissione della pratica e relativi allegati, dal Portale Imprese alla Camera di commercio. Il backoffice per le Camere restituisce automaticamente all’utente una ricevuta di avvenuta presentazione con codice pratica.

 

Per maggiori informazioni consultare i seguenti siti internet:

www.registroaee.it

www.impresa.gov.it

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